David Bowie è morto e con lui una parte della mia adolescenza

Si ok, gli anni non combaciano, si parla di 1969, 70, e io sono nata nel 1983, ma fortunatamente la mia formazione musicale è stata affidata a mio padre, il quale fin da piccola mi ha messo di fronte ad un giradischi con tutta la sua collezione di vinili lasciandomi a portata di mano la storia.

E così io sono cresciuta con i Doors, Lou Reed, Joni Mitchell, Neil Young, Tom Waits, e ovviamente lui, David Bowie, il Duca Bianco

La notizia di oggi rende questo giorno triste, mi ricorda di quanto il tempo stia volando via e nonostante io abbia sperato fino all’ultimo che fosse tutta una grande bufala, la conferma arriva dagli account social ufficiali…

So che c’entra poco con il cibo e tutti gli argomenti affini, ma se il cibo è quella cosa che ti fa star bene, che ti rende felice, per me non esiste accoppiata migliore che musica e cibo, quando cucino c’è sempre una playlist anni ’70 a farmi compagnia, non ne posso fare a meno e quindi oggi voglio iniziare la settimana così, parlando di lui che mentre sto scrivendo questo stralcio di post mi accompagna in sottofondo facendo riaffiorare ricordi che pensavo persi: i viaggi in macchina verso il mare, le giornate passate in camera chiusa tra le mie mura sognando, scrivendo, disegnando, quant’è buffo?

Oggi mi sembrano cose così belle ma mentre le vivevo avevo un tormento interiore che non mi dava pace, mentre oggi, le guardo e mi stringo tra le spalle con tenerezza riguardandomi ragazzina, assorta tra i miei pensieri.

Dagli anni ’70 anche se non li hai vissuti non ne esci mai! 

Addio Duca

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