Parmigiana di cardi: non è vigilia senza di lei!

È passato 1 anno da quando ho scritto il mio primo post, ultimamente il blog è stato un po’ abbandonato da me, causa impegni lavorativi/familiari che mi hanno assorbita al 110%, non vi dico la stanchezza ragazze, ma torno oggi con un grande classico per me: la Parmigiana di Cardi o Gobbi.

Per me non esiste vigilia senza parmigiana di gobbi anche se devo essere onesta, da piccola mi nauseavano sin dalla lessatura in acqua bollente, mi disgustava l’odore per non parlare poi del sapore, ma fortunatamente si cresce e i gusti cambiano, ora è un must!

Piccola curiosità su questa verdura, innanzi tutto il suo nome completo è Cardo gobbo di Nizza Monferrato ma perché gobbo? Santa Wikipedia!

“La denominazione “gobbo” deriva dal tipo di coltivazione cui è sottoposto. A Nizza Monferrato questo ortaggio, per superare la rigidità dell’inverno, viene parzialmente sotterrato; in questo modo la pianta, nel tentativo di cercare la luce, si curva verso l’alto assumendo la caratteristica forma gobba. Questo trattamento permette alla pianta di superare i mesi più freddi e, in particolare, rende il gambo bianco, più tenero e delicato al palato.”

Cardo-de-Tudela_Z7X9222_1Come si puliscono i cardi/gobbi?

Essendo della famiglia dei carciofi, vi consiglio come primo step di mettere i guanti se non volete ritrovarvi con il pollice marrone e tutto stagliuzzato poi, un po’ come si fa con il sedano, la procedura prevede di sfilarli, eliminando così tutte le fibre più dure che rimarrebbero incastrate tra i denti, potete usare un coltello partendo da un’estremità all’altra sfilando ben bene tutta la lunghezza, ho provato anche con i pela patate, ma se non riesco a pelarci quelle, figuratevi se riesco a sfilarci i gobbi! Si leva poi quella pellicina bianca che sta all’interno del gambo, la riconoscete perché sembra un po’ vellutata  infine, proprio come si fa con i carciofi, tuffateli tagliati in parti più o meno uguali immediatamente in acqua acidulata con limone, perché altrimenti tenderebbero ad annerirsi.

Dopo averli ben sciacquati, si passa alla lessatura in acqua bollente, il tempo decidetelo voi, dipende se vi piacciono più morbidi o belli al dente, scolate e fate freddare.

Parmigiana di cardi/gobbi
 
Preparazione
Cottura
Tempo totale
 
Autore:
Tipologia: secondo
Cucine: regionale umbra
Serves: 6
Ingredienti
  • 2 kg di Cardi
  • 2 Limoni
  • 1 spicchio d'aglio
  • Olio qb
  • 2 kg di pelati
  • 1 kg di mozzarella
  • 1 kg di parmigiano
  • sale qb
  • pepe qb
Procedimento
  1. Pulire i gobbi come da procedimento
  2. Tagliarli in pezzi più o meno uguali e immergerli in acqua acidula
  3. Lessarli in acqua salata bollente
  4. Scolare i cardi e lasciarli freddare
  5. Preparare un sugo leggero con i pelati facendo solo un fondo con olio e sale, se avete i pomodori fatti in casa il risultato sarà ancora più buono
  6. Grattare il parmigiano
  7. Assemblare il tutto alternando uno strato di gobbi, il pomodoro a coprire, la mozzarella e il parmigiano, continuare fino a teglia piena
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C’è chi dice no assolutamente no la mozzarella non va messa, poi c’è la scuola di pensiero del fritto, che quindi prevedere dopo la lessatura di passare i cardi in farina uovo e poi friggerli prima di assemblare la parmigiana, ma io la faccio a modo mio, non friggo nulla, lesso e basta.

Certo in questo modo il cardo rilascia un po’ di acqua e non ha proprio la consistenza di una frittella, ma se la preparate la mattina per poi mangiarla la sera (come si dovrebbe fare per ogni tipo di parmigiana) la consistenza risulta perfetta e si taglierà senza alcun problema.

Non è che non li friggo per una questione di calorie, sia chiaro, anche perché parliamo di una teglia che in totale ha tanto parmigiano quanto quello che si potrebbe trovare in un caseificio, non friggo perché non mi va di rifarmi la doccia dopo! 

Il forno mettetelo a circa 180° statico, altrimenti la mozzarella e il parmigiano dell’ultimo strato diventerebbero subito tutti marroni.

Buon appetito!

Che sia un sereno Natale per tutti, uno di quelli che ti pompa il sangue al cuore facendoti sentire innamorato della vita, pensiamo ad essere felici oggi, domani, dopo domani, dopo dopo domani, dopo dopo dopo domani…. 

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3 Comments

  • Cara Mandolina Alessia…approfitto dei blogger della settimana su ifood per conoscere meglio tutti i componenti del network…e per scoprire meglio blog che sbircio sempre troppo velocemente! Questa ricetta è davvero curiosa: sono piemontese, e adoro i cardi…ma non ho mai pensato di trasformarli in parmigiana…Grazie per il suggerimento! Un abbraccio

    • Da noi in Umbria, o per lo meno a terni la chiamiamo Parmigiana di Gobbi, e da quello che ho capito è una tipicità nostra che si fa durante le feste natalizie, io ho ho due cavalli di battaglia per le veste prevalentemente, questa che se non sei intollerante al glutine o vuoi azzardare la versione strong, la fai fritta così viene meno acquosa, e la frittata di pasqua, con mille mila ingredienti tutti insieme in una pentola! 😀
      Grazie per essere passata da me, mi fa sempre molto piacere conoscervi tutte! <3

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