Thailandia: un viaggio che mi ha cambiato

Inizia così il mio primo post su Facebook pubblicato dopo aver trascorso gli ultimi 26 giorni tra la Thailandia, la Cambogia, passando per Doha:

“Stanotte mi sono alzata per fare la pipì, erano tipo le 4:00, appena ho aperto gli occhi ho avuto delle difficoltà a capire dove fossi.
Il letto era comodo, quindi non ero all’aeroporto di Doha, era buio, quindi non ero a Samui, era fresco, quindi non ero a PhiPhi, il bagno non era in camera, quindi non ero nemmeno a Bangkok, i vestiti poi non erano umidi e bagnati, non ero nemmeno a Siem Reap…ci ho messo un po’ a capire che ero a casa, che avevo viaggiato per 2 giorni per tornarci, che avevo vissuto lontano da casa per parecchi giorni, che il posto dove mi trovavo era familiare, ma non so perché di familiare stanotte aveva ben poco.
Ho battuto il piede contro uno spigolo, non trovavo l’interruttore della luce, la carta igienica non era al suo posto, insomma avrei voluto tornare letto e sognare.
Poi stamattina il vero risveglio, sveglia alle 7:00, caffè, doccia, capelli, vestiti, trucco e bilanci.
La Thailandia e la Cambogia ce le ho ancora sulla pelle, voglio tenermele addosso il più a lungo possibile, non dimenticando mai l’importanza del viaggio, del mondo, delle persone, la bellezza della novità, il dolore negli occhi dei bambini che avrò sempre nel cuore. “

L’ho scritto mentre Agata e Maria si stavano svegliando, dopo aver fatto un piccolo bilancio della vacanza con Daniele, dopo aver preso un caffè e realizzato che l’ultima volta che ho fatto un viaggio così importante era il 2009 (Inghilterra-Australia-Polinesia-Nuova Zelanda-Spagna).

Dopo averlo scritto mi sono sentita leggera, mi sono vestita e sono tornata in ufficio, ancora mezzo vuoto per le ferie dei colleghi.

Foto scaricate, ricordi raccolti, non vedo l’ora di raccontarvi storie di cibo, di città, di gente, di anime, di occhi, di cuore.

IMG_8642

Tags from the story
More from Mandolina

Insalta riccia al cartoccio

A volte quando ti ritrovi a mangiare solo verdure, perché hai scelto...
Read More

1 Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *